The Telegraph: pista russa dietro il cyber-attacco WannaCry

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Secondo il giornale inglese “The Telegraph” ci sarebbe l’esistenza di una “traccia russa” nel recente massiccio attacco informatico “WannaCry”, dal momento che il gruppo hacker Shadow Brokers ha iniziato ad infettare i computer poco dopo i raid statunitensi contro le forze governative siriane.

Secondo gli esperti consultati dal giornale, questo mostrerebbe il legame degli hacker con la Russia. Allo stesso tempo nell’articolo non si riportano prove concrete.

Per il Telegraph  il giorno dopo il bombardamento il gruppo ha pubblicato un “avvertimento” a Trump dopo aver condannato questa decisione. La settimana successiva, il 14 aprile, Shadow Brokers ha lanciato gli attacchi informatici utilizzando un virus della National Security Agency (NSA). Lo stesso virus è stato utilizzato nei recenti attacchi.

Alcuni esperti  suggeriscono che la sequenza di eventi non è casuale e le attività del gruppo sono legate alla Russia. Tuttavia al di là delle parole non è riportata nessuna prova concreta dal giornale sul coinvolgimento della Russia. Questo, nonostante la Russia sia stata la più colpita dal cyber attacco. Secondo le compagnie della sicurezza Kaspersky Lab e Avast, è stato preso di mira il ministero dell’interno, ma anche uno dei più importanti operatori di telefonia. La portavoce del ministero, Irina Volk, ha precisato che i cyberattachi hanno colpito circa mille computer, ma che i server del ministero sono rimasti indenni. Volk ha aggiunto che gli esperti del ministero stanno lavorando per tornare alla normalità.

Fonte: Ria Novosti, Sputnik, Telegraph

 

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