La Russia accusa la Turchia: aiuta l’Isis a fabbricare bombe

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La Russia torna ad accusare la Turchia di fornire appoggio ai terroristi, affermando che il paese ottomano ha fornito le sostanze esplosive all’ISIS per gli ultimi attentati terroristici in Siria e in Iraq.

L’Ambasciatore russo Vitali Churkin, davanti all’ONU ha denunciato, con una lettera  diretta al segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, e diffusa mercoledì scorso, che questi materiali “sono ampiamente utilizzati per compiere atti terroristici”.

Churkin ha ricordato  che le analisi dei componenti chimici degli artefatti esplosivi improvvisati e confiscati nella città settentrionale dell’Iraq, Tikrit ed a Kobani, dimostra che “questi materiali sono stati fabbricati in Turchia o consegnati a questo paese senza il diritto di riesportazione”.

In pratica il diplomatico russo ha accusato cinque imprese turche di rifornire il gruppo ultra radicale del nitrato di ammonio, del perossido di idrogeno, di alluminio in polvere e di altre sostanze prodotte da società turche o straniere.

Un’altra caratteristica notevole degli artefatti esplosivi dell’ISIS, ha aggiunto, è l’utilizzo di componenti fabbricati negli USA, in Svizzera o da società svedesi.

“Cordoni o cinture esplosive prodotte in paesi terzi sono state illegalmente rivendute ai componenti dell’ISIS attraverso la Turchia”, ha sottolineato. “Questi fatti dimostrano che le autorità turche sono coinvolte, in forma volontaria, nelle pratiche organizzative dell’ISIS, nel facilitare l’accesso alle sostanze per la fabbricazione di artefatti eplosivi improvvisati”, ha denunciato il diplomatico.

La Turchia è un paese che fa parte della NATO, ed i servizi di intelligence turchi sono strettamente collegati con la CIA statunitense.  Non si può non dedurre che il Dipartimento di Stato USA sia perfettamente al corrente dell’appoggio che la Turchia fornisce all’ISIS, e ad altri gruppi terroristici in Siria, visto anche l’alleanza che la Turchia mantiene con l’Arabia Saudita, altro stretto alleato degli USA in Medio Oriente e supporter dei gruppi terroristici salafiti in Siria ed in Iraq.

Fonte della notizia: hispantv.com, sputniknews.com

 

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